Home - Storia di Lampedusa
Lampedusa è stata sfiorata, nel corso della sua esistenza, da molte culture che ne hanno plasmato e modificato la propria esistenza, dagli Arabi, che la continuarono ad utilizzare come porto di approdo ,per le loro scorribande nel mediterraneo anche dopo la loro cacciata dalla Sicilia, ai romani che la sfruttarono per impiantarvi degli stabilimenti, per la lavorazione del pesce e la produzione dell’Allec e del Garum, due salse a base di pesce macerato, molto utilizzato nell’impero romano. Dei romani troviamo molte tracce nell’isola, molti degli stabilimenti attuali sono insediati in vere e proprie acropoli romane. La risvolta dell’isola, si ebbe quando nel 1600 Carlo II di Spagna fece diventare Giulio Tommasi, avo del famoso scrittore ‘Il Gattopardo’ come principe dell’isola di Lampedusa e Linosa. Un secolo dopo, la famigli Tommasi, chiese una grossa somma ai Borboni, per operare nella ricostruzione dell’isola e poterla quindi ripopolare. Nel 1860 circa, l’isola fu ceduta ai Borboni che riuscirono ad insediarvi 150 anime, che malgrado la loro annessione al regno d’Italia, non riuscirono mai ad ottenere un grosso slancio economico, forse proprio per la loro notevole distanza con il resto del continente. Agli inizi del ‘900, nell’isola fu aperta una colonia penale. Già con l’insediamento della prime popolazioni, Lampedusa iniziò la sua trasformazione fisico geologica, infatti per un bisogno di procurarsi sempre più terre da coltivare, iniziarono un’opera di disboscamento, proseguita in seguito dalla colonia penale, che avevano la necessità di recuperare legname per la costruzione degli stabilimenti della lavorazione del pesce e per alimentare i forni dello stabilimento.
Lampedusa oggi si presenta come una immensa tavola calcarea praticamente priva di vegetazione. Proprio per questa caratteristica Lampedusa si presenta, come un paradiso incontaminato dal mare cristallino e dalle spiagge bianche e pulite. Per poter visitare l’intera isola è consigliato l’utilizzo di un mezzo, Auto, Scooter, Quad o Jeep. Per visitare tutte le calette dell’isola, anche quelle di impossibile accesso via terra, munitevi di una barca. Da noi potete noleggiare Auto aperte chiuse, Scooter, Jeep, Quad o Barche munite di tendalino, si consiglia la prenotazione per scongiurare il rischio, di trovare il completo esaurimento mezzi specie durante i periodi di Luglio e Agosto. Potete effettuare la vostra prenotazione o via web o chiamandoci al numero esposto in alto.